FABIO MAGNANI

CORSI PER ADULTI - LIVELLO OPEN

CONTRIBUTI DI PARTECIPAZIONE
  • quota associativa 10,00 €
  • quota associativa giovani 10,00 €
  • pack 4 lezioni
  • pack 8 lezioni
  • pack 12 lezioni
  • pack 16 lezioni
  • tutto il corso 100,00 €
  • periodo di prova(0 lezioni) 0,00 €
Per partecipare a questo corso è richiesto un contributo liberale.

Teatro San Matteo (Piacenza) - Vicolo San Matteo 8, Piacenza

  • inizio del corso sabato 15 gennaio
  • fine del corso domenica 16 gennaio
  • iscrizioni da venerdì 19 novembre 14:00
  • fino a venerdì 14 gennaio 22:00

“Oh-oh!”
(la ricerca sul proprio clown)

Sabato dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 14 alle 18.

Domenica dalle ore 09:30 alle 12:30 e dalle 13:30 alle 15:30.

Alle ore 18, Fabio Magnani andrà in scena con lo spettacolo FREE, assieme a Marcello Savi e Leonardo Cagnolati, al Milestone di Piacenza.

 

 

Strumenti di lavoro:
- Training fisico sostenuto
- Esercizi di relazione
- Ricerca della triangolazione e delle dinamiche del clown
- Approccio alla maschera (il naso rosso)
- Ricerca del tempo comico
- Esercizi di relazione con la musica
- “Il fiasco” del clown

Abbigliamento comodo, meglio se scuro e neutro (nero) per il training
Abito per il proprio clown (ricerca che faremo insieme)
Svariati oggetti
Cos’è il clown?
Che differenza c’è tra il Bianco e l’Augusto?
Devo truccarmi e vestirmi da pagliaccio?
Posso essere stupido senza fare l’idiota?
Il clown è la maschera più piccola del mondo. Forse la più difficile da indossare e da gestire. Questo rende
certamente la sfida allettante. Il clown non è un pagliaccio, o quanto meno per noi non lo sarà. Spesso
vengono confusi e identificati allo stesso modo. Ma non è così. Il clown teatrale e ben diverso dal pagliaccio
del circo.
Per cui tranquilli, niente trucco sul viso e niente vestiti pomposi!
Quando penso al clown teatrale penso a Charlie Chaplin, a Stanlio e Ollio, Buster Keaton, George Carl e
tanti altri.
Il clown vive di poesia e quando ci fa sorridere non è consapevole del perchè.
E’ innocente, ma al tempo stesso vittima della sua costante stupidità, la quale però lo rende vulnerabile e
forte al tempo stesso.
Imparare a gestire le situazioni complesse o impossibili è la più grande arte del clown.
Sopravvivere nella “merda”, accettandola, senza evitare il problema, ma affrontandolo di petto.
Scoprire quali sono le dinamiche tra il clown Bianco e il clown Augusto, ci aprirà il mondo alla dinamica del
gioco di status opposti.
Trovare il gioco in ogni cosa, la gioia di affrontare la paura e l’ostacolo, senza farsi sconfiggere mai.
Imparare a ridere di noi stessi insieme agli altri.
Insomma il clown è la magia delle piccole cose.